Identità Golose 2017 - international chef's congress

È il primo congresso italiano di cucina d’autore e l’idea è venuta, nel 2004, al suo ideatore e curatore Paolo Marchi, famoso giornalista enogastronomico, che lo organizza insieme a MAGENTAbureau: si tiene a Milano.

Ospita i più grandi professionisti della cucina e della pasticceria, che sanno dare un'impronta originale al proprio lavoro, nel campo della tradizione e lungo i sentieri della creatività: parliamo di Massimo Bottura (ora n.2 miglior chef al mondo, per la 50Best, e miglior chef europeo), Massimiliano Alajmo e Heinz Beck, solo per citarne tre.

Ma a salire sul palco, non solo solo i grandi cuochi italiani ma anche gli stranieri Virgilio Martinez, Mauro Colagreco e forse il più famoso chef spagnolo: Ferran Adrià (che aprirà un suo ristorante a Torino, nel nuovo palazzo di Lavazza, a fine autunno).

Il congresso milanese cresce ogni anno in importanza e dimensioni: si moltiplicano i produttori di ghiottonerie che espongono, il numero di lezioni e le giornate. é stato esportato anche all'estero con molto successo, a Londra, New York, Chicago e Boston. Si è così preso un posto come momento irrinunciabile per tutti gli attori della gastronomia d’autore, italiana e mondiale.

Al nostro fotografo Andrea Fongo è stato commissionato la documentazione fotografica del congresso di questo anno, tenutosi dal 4 al 6 marzo. Eccovi una selezione delle sue foto.

 

 

 

 

FOOD COLORS. I FOTOGRAFI DI ZEST ESPONGONO A FIRENZE LE LORO OPERE

In occasione della rassegna enogastronomica organizzata dal Magazine Italia a Tavola i fotografi di Zest saranno presenti con le loro opere da Domenica 2 Aprile per una settimana presso lo spazio espositivo Magazzino n.5 del Museo Bellini di Firenze (via Lungarno Soderini 5)

Le opere si ispirano al tema del cibo e del colore e fanno parte della mostra fotografica Foodgraphia.

Vi aspettiamo per l’inaugurazione Domenica 2 Aprile alle ore 11.00. Non mancate!

Milano Salon Du Chocolat 2017

Per i Maya era considerato il nettare degli dei ed è questa la traduzione del suo nome scientifico  "Teobroma cacao": stiamo parlando del cioccolato.

I suoi segreti sono rimasti custoditi nelle Americhe fino al 1500 quando un italiano prima, Cristoforo Colombo, e uno spagnolo poi, Hernàn Cortéz, lo portarono in Europa.

Noi europei poi lo abbiamo saputo trattare con tale bravura da diventarne maestri, vedi Belgio, ma pure in Italia abbiamo "cioccolatieri" di tutto rispetto.

Tra tutti Ernst Knam, che ha costruito la sua fama anche grazie alla tv, e il pasty chef Davide Comaschi, world chocolate master 2013. Proprio loro sono stati i testimonial protagonisti della seconda edizione italiana, insieme super ospiti come Carlo Cracco, di un format francese che da tanti anni riscuote sempre più successo di pubblico: il Salon Du Chocolat.

La seconda edizione, come la prima, si è svolta a Milano al MiCo Fiera dal 9 al 12 febbraio 2017. Ecco le foto di uno dei nostri fotografi. Enjoy! 

Liguria da mangiare

Nei mesi da maggio a settembre alcune zone della Liguria si trasformano nella "Valensole" italiana del basilico. 
Si, perché se l'associazione Provenza uguale lavanda è automatica, altrettanto naturale è pensare alla Liguria ed alle trofie al pesto. E così, come nella regione francese, anche qui troviamo file ordinate di piantine il cui aroma è altrettanto inebriante e stimola già da se le papille gustative. 
Sebbene il pesto DOP che arriva sulla nostra tavola sia il frutto di una raccolta per lo più automatizzata e di una lavorazione industriale, io preferisco attenermi alla tradizione e ricordare i consigli della nonna per una salsa perfetta a partire dai suoi ingredienti. L'elemento principe è ovviamente il basilico con le sue foglie più piccole perché è in esse che gli oli essenziali contenuti sono nella giusta proporzione per sprigionare quel sapore inconfondibile, accompagnato poi da parmigiano reggiano, pecorino, aglio e pinoli. 
Il tutto deve essere rigorosamente lavorato nel pestello di marmo proprio per mantenerne le caratteristiche. 
Pur non comparendo nella ricetta originale, nella tradizione ligure non mancano fagiolini e patate cotte insieme alla pasta e che, con il pesto, andranno ad arricchire trofie e trenette e, nelle zone confinanti con la Toscana, anche i testaroli... ma questa è un'altra storia!